26.5.17

Gelato alle nespole light (in 3 ingredienti!)




State seguendo un regime alimentare controllato ma non volete rinunciare al piacere rinfrescante di un bel gelato?
Preparatevelo in casa, in poco più di due ingredienti e due mosse!
Più che un gelato, questo è un frozen yogurt: l'ingrediente principale di questa ricetta è proprio lo yogurt intero, che dona una delicata cremosità al prodotto finale (pur avendo pochissimi grassi) e si sposa perfettamente con il sapore tendente all'acidulo delle nespole.
Io ho usato quelle dolci e mature colte nella campagna di nonno Rosario: limitatevi anche voi con il dolcificante e assaporate questo gelato nel pieno della sua naturalezza, il palato (e la bilancia!) vi ringrazieranno. ;-)


Questa ricetta non poteva non essere dedicata alla rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Dottoressa nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Se volete avere sempre a portata di mano i preziosi suggerimenti della nutrizionista, porle delle domande per sciogliere i vostri dubbi in tema di nutrizione e scoprire le ricette che ogni venerdì vi proporremo, seguite la sua pagina Facebook e il suo profilo Instagram!
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FROZEN YOGURT ALLE NESPOLE

dosi per 2 persone




160 gr di nespole al netto degli scarti (sono circa 8)
250 gr di yogurt bianco intero
25 gr di sciroppo d'agave




Pelate e denocciolate le nespole, tagliatele a dadini e ponetele in un pentolino dal fondo spesso con lo sciroppo d'agave.






Cuocete a fuoco dolce per alcuni minuti, mescolando spesso, finché il sughino che si sarà formato non si sarà ristretto un po'.



Lasciate raffreddare completamente prima di incorporare lo yogurt, quindi frullate il tutto con un minipimer, coprite con pellicola alimentare e trasferite in freezer.



Dopo 2 ore, frullate brevemente il composto con le fruste elettriche per rompere i cristalli di ghiaccio, quindi trasferite nuovamente nel congelatore e ripetete la stessa operazione dopo mezz'ora la prima volta e dopo un'altra mezz'ora la seconda volta. A questo punto il gelato sarà pronto per essere servito.


12.5.17

Roselline integrali con mele, miele e cannella



Alzi la mano chi, navigando in rete, non si è imbattuto almeno una volta in queste eleganti roselline.
Se, come me, bazzicate volentieri le pagine social dedicate ai tutorial di cucina, sapete anche che la furbizia di questo tipo di ricetta (che sia salata con i salumi o dolce con la frutta) sta quasi tutta nell'utilizzo della pasta sfoglia pronta all'uso.
Vi confesso che, pur trovando generalmente gustosi gli aperitivi e i dolcetti a base di pasta sfoglia, ho sempre nutrito una sorta di antipatia nei confronti di questa preparazione. Sembra quasi che la versatilità della pasta sfoglia, unitamente alle sue facili reperibilità e conservabilità (che ci consentono di averla pressoché sempre a portata di mano), ci abbiano fatti abituare all'idea che non ci siano altre soluzioni altrettanto pratiche e veloci per portare in tavola qualcosa di stuzzicante e sfizioso.
Questa ricetta, ideata con la nutrizionista Maria Rosaria Amoroso, vuole essere un modo per invogliarvi a non fermarvi alle apparenze (nemmeno in cucina!) e ad esplorare tutte le possibilità che avete per fare di un dolcetto qualcosa di buono sia per il palato che per la vostra salute.
La lieve croccantezza della pasta sfoglia è qui restituita dalla pasta matta, tipicamente utilizzata nella realizzazione dello strudel, il famoso rotolo di pasta croccante che racchiude un morbido ripieno.
Nella mia versione di pasta matta, la farina 00 è sostituita dalla farina integrale biologica, il sale è eliminato e la quantità di olio ridotta al minimo indispensabile.
Che ve ne pare come omaggio - floreale, salutare e goloso in uno! - da porgere alle nostre mamme nel giorno della loro festa?! ;-)
Con quest'idea, realizzata per la rubrica del venerdì Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la nutrizionista Maria Rosaria Amoroso, io e la Dottoressa dedichiamo i nostri più affettuosi auguri  a tutte le mamme che ci seguono!

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ROSELLINE INTEGRALI
CON MELE, MIELE E CANNELLA

dosi per 6 roselline





per la pasta matta

150 gr di farina integrale biologica
100 gr di acqua tiepida
1 cucchiaio scarso di olio extra vergine di oliva


per il ripieno

una mela biologica (renetta o altra qualità dolce e poco succosa)
2 cucchiai di miele
1 cucchiaino di cannella





Preparate la pasta matta: ponete la farina in una ciotola, quindi aggiungete l'olio e l'acqua e impastate. Dovrete ottenere un panetto morbido e appena appena appiccicoso.
Lasciate riposare l'impasto nella stessa ciotola, coperto da un canovaccio pulito, per circa mezz'ora.

Preparate il ripieno: scaldate leggermente il miele e aggiungetevi la cannella. Miscelate bene e lasciate raffreddare.
Tagliate la mela in quarti, eliminando la parte centrale ed eventuali parti intaccate, quindi tagliate le fettine in perpendicolare per ottenere delle sottilissime sfoglie.

Preparate le roselline: stendete un canovaccio (o una tovaglia) perfettamente pulito e infarinatelo leggermente. Questo sarà il vostro piano da lavoro.
Appiattite il panetto di pasta con le dita, quindi iniziate a stenderlo col matterello in lungo e in largo, fino a ottenere una sfoglia molto sottile di forma rettangolare.
Con un tagliapasta, ricavate 6 strisce di pasta. Staccate quella che vi occorre di volta in volta per formare ciascuna rosellina, stendetela di nuovo sul canovaccio, cospargetela con un po' di miele alla cannella e sistemate le fettine di mela sulla parte superiore, sovrapponendole appena l'una sull'altra e facendo in modo che la parte rossa della buccia fuoriesca leggermente.




Sovrapponete la base sulle fettine di mela e sigillate con le dita, quindi iniziate ad arrotolare a partire dall'estremità più imperfetta.




Fetrmate la rosellina con uno stuzzicadenti (o più di uno, qualora fosse necessario) e sistematele su una teglia coperta da carta forno.





Ripetete l'operazione per le altre roselline fino ad esaurimento degli ingredienti.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30-40 minuti. La pasta dovrà risultare asciutta e croccante.



14.4.17

Uovo di Cioccolato... a prova di dieta (e di principianti) !




L'anno scorso era stata la volta degli m&m's. Rosario ne va matto... e, a dirla tutta, anche la sottoscritta! Sapeste quante volte siamo ricaduti su questo peccaminosissimo snack durante le nostre serate cinema! T_T
Beh, inutile piangere sugli m&m's ingurgitati, troppo tardi fare penitenza da settimana santa: quest'anno, per fortuna, ci ha pensato la mia amica nutrizionista a rimetterci tutti in riga! :-D
È stata Maria Rosaria, infatti, a suggerirmi di realizzare per voi lettori della rubrica Il sorriso vien mangiando... sano! un uovo di Pasqua con cioccolato fondente al 70% e tanta frutta a guscio: un uovo decisamente insolito ma comunque goloso e, soprattutto, più sano!





In quest'articolo vi spiego come ottenere un uovo di cioccolato degno di un artigiano con il minimo sforzo.
Non avete mai temperato il cioccolato e l'idea di maneggiare termometri, spatole, raschietti e lastre di marmo vi fa salire l'ansia o, peggio, vi demoralizza perché non avete nemmeno uno di questi attrezzi del mestiere in casa?
Niente paura: non vi servono!
Ciò che senz'altro vi serve, invece, è l'apposito stampo in policarbonato per uova pasquali, e potete reperirlo facilmente nei negozi specializzati o su Internet.
La tecnica che ho utilizzato in questa occasione per rendere tutto a prova di principianti è quella del temperaggio per inseminazione, che consiste nel far fondere ¾ del cioccolato che utilizzerete, amalgamando poi la restante parte fino a ottenere un cioccolato fuso che avrà raggiunto in tal modo la giusta temperatura di cristallizzazione e vi darà di ottenere un prodotto finale lucido e croccante.
E non dimenticate di rendere ancora più speciale il vostro uovo con una bella sorpresa personalizzata! ;-)

Con questa nuova ricetta, pensata dalla Dottoressa nutrizionista Maria Rosaria Amoroso e da me per la rubrica del venerdì Il sorriso vien mangiando... sano!, vi auguriamo una BUONISSIMA (e golosissima) PASQUA! ^_^
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UOVO DI CIOCCOLATO EXTRA FONDENTE
CON FRUTTA SECCA E SEMI DI ZUCCA

dosi per un uovo di circa 600 grammi




600 gr di cioccolato fondente al 70%
una manciata di frutta a guscio mista al naturale (mandorle, noci, nocciole, arachidi, pistacchi...)
semi di zucca biologici



Per prima cosa, tostate leggermente la frutta secca in una padella dal fondo spesso, lasciatela raffreddare e disponetela sul fondo di una sola delle due metà dello stampo in policarbonato, avendo cura di appianarla per far sì che si estenda e che tutti i vuoti vengano riempiti.

Prelevate 60 gr di cioccolato dai 600 previsti dalla ricetta, quindi scioglietene 45 gr (io ho utilizzato il microonde impostato a media potenza ma, se non l'avete, andrà benissimo il classico sistema a bagnomaria) e aggiungete al cioccolato caldo fuso i restanti 15 gr tritati, mescolando benissimo per sciogliere tutto.
Con l'aiuto di un cucchiaino, versate a filo un po' di cioccolato fuso alla volta per formare una sorta di "cucitura" tutt'intorno alla frutta secca disposta sul fondo dello stampo.
Una volta realizzato il "recinto", versate sempre a filo altro cioccolato fuso sulla frutta secca per creare una sorta di griglia.
Solidificandosi, questa struttura di cioccolato farà in modo che la frutta resti attaccata allo stampo e incastonata nell'uovo di cioccolato.




Quando questa griglia si sarà solidificata (occorrerà almeno mezz'ora), ripetete l'operazione del temperaggio per la restante parte di cioccolato.
Fate fondere i primi 400 gr (¾) del cioccolato a bassa potenza nel forno a microonde, per circa 2 minuti, interrompendo il processo ogni 10 secondi per mescolare.
Quando il cioccolato è totalmente sciolto, aggiungete i restanti 140 gr tritati finemente e mescolate bene, fino ad ottenere un cioccolato fuso lucido e perfettamente omogeneo.
Alla fine di questa operazione, il cioccolato avrà raggiunto senza ulteriori manipolazioni la temperatura di 27°C - 28°C (temperatura di cristallizzazione del cioccolato fondente) e sarà pronto per essere utilizzato.
Versate il cioccolato dividendolo in due parti approssimativamente uguali tra le due metà dello stampo e fatelo roteare con delicatezza, in modo che il cioccolato si distribuisca bene e rivesta la parte interna dello stampo fino ai bordi, per formare un mezzo guscio perfetto.
Dopo alcuni giri, ribaltate in un sol colpo lo stampo tenendolo sospeso sopra ad una teglia rivestita di carta forno e scuotendolo solo leggermente per far sì che il cioccolato in eccesso coli.
Attendete con pazienza un paio di minuti, quindi poggiate lo stampo sulla carta forno lasciandovi aderire i bordi delle due metà dello stampo.
Se il temperaggio del cioccolato sarà stato eseguito correttamente, entro 3-4 ore il guscio si sarà solidificato e, dopo tale tempo, la parte interna del guscio apparirà dura e lucida).




Staccate delicatamente lo stampo dalla carta da forno e, con un coltello a lama liscia o una paletta in acciaio, raschiate leggermente il cioccolato solidificato lungo i bordi per pareggiarli. Se riuscite a intravedere un sottilissimo strato vuoto tra il guscio di cioccolato e lo stampo, potete tirare un sospiro di sollievo, perché vuol dire che si sformerà molto facilmente: vi basterà torcere leggermente lo stampo e ribaltarlo dolcemente sul piano di lavoro.



Scaldate leggermente una padella ampia, quindi spegnete il fuoco e spostatela sul piano di lavoro. Adagiate una metà d'uovo alla volta con i bordi rivolti sul fondo della padella; attendete qualche istante, il tempo che si scaldino leggermente i bordi, quindi inserite l'eventuale sorpresa e chiudete facendo aderire perfettamente le due metà dell'uovo, tenendo in posa per un paio di minuti per farle attaccare alla perfezione.
Poggiate l'uovo su un piano in orizzontale o direttamente nel supporto di plastica (che magari avrete recuperato da qualche altro uovo) e attendete almeno mezz'ora prima di confezionarlo come preferite.


NOTA:

- Se avete eseguito correttamente il temperaggio, non avrete da temere impronte di polpastrelli sul vostro uovo! Per fugare ogni apprensione, potete tuttavia effettuare le ultime fasi del procedimento con indosso dei guanti di lattice usa e getta.


31.3.17

Cerealotto© alle Ortiche




Se con il riso si fa il risotto, con l'orzo l'orzotto e con il farro il farrotto, cosa verrà mai fuori da un mix di avena decorticata, orzo perlato, farro e miglio?!
Ma ovvio: un cerealotto©! ;-p
Questo primo piatto, che ho voluto così battezzare, è nato dalla volontà di portare in tavola qualcosa che non fosse il solito risotto e le ortiche che, da qualche giorno, erano spuntate fuori al balcone.
Semplice, nutriente e ricco di gusto, si prepara in pochi ingredienti e poco tempo e vi offre la possibilità di prepararlo con il mix di cereali che preferite (soprattutto in caso di intolleranza al glutine)... oltre che di approfittare delle belle giornate primaverili per andare a cogliere le ortiche nelle zone di campagna!
Più green di così?! ;-D





Anche questa ricetta è pensata per la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Dottoressa nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
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CEREALOTTO© ALLE ORTICHE

dosi per 4 persone




per il brodo vegetale

acqua fredda e acqua di cottura delle ortiche (per 1 litrodi liquido)
2 gambi di prezzemolo
una piccola carota
1/4 di una grossa cipolla
una costa di sedano


per il cerealotto©

350 gr di mix di cereali
150 gr di ortiche
brodo vegetale
la restante cipolla utilizzata per il brodo
50 gr di parmigiano grattugiato
olio q.b.
sale q.b.




Per prima cosa, pulite e cuocete le ortiche: indossando dei guanti per proteggervi le mani dal loro potere urticante (che, da cotte, non avranno più), eliminate lo stelo, lavatele in abbondante acqua fredda e lessatele in poca acqua. Dopo alcuni minuti risulteranno appassite.
Trasferitele in un piatto e tenete da parte l'acqua di cottura.

Preparate il brodo vegetale: riunite tutta l'acqua, la carota e la cipolla pelate e gli aromi in una pentola e portate il tutto ad ebollizione.
Lasciate sobbollire a fuoco basso per circa un'ora, quindi filtrate il brodo con una stamina.

Preparare il risotto: in una pentola dal fondo spesso, preparate un soffritto leggero con l'olio extra vergine e la cipolla tritata.
Quando la cipolla risulterà leggermente imbiondita, aggiungete i cereali e tostateli per alcuni secondi, quindi unite un paio di mestoli di brodo bollente per volta, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno.
Cuocete per circa 10 minuti e, quando i cereali saranno cotti al dente, unite anche le ortiche e continuate a cuocere per alcuni minuti, sempre girando.
Mantecate fuori dal fuoco con il parmigiano grattugiato e servite subito.


NOTE:

- I celiaci possono sostituire l'orzo e il farro con il grano saraceno, la quinoa, l'amaranto e l'avena decorticata (certificata dalla garanzia dell'assenza di contaminazioni da grano).

- I vegani possono sostituire il parmigiano con un "formaggio"vegetale facilicissimo da preparare in casa!


24.3.17

Pancakes "magici"... in due ingredienti!




Avete presenti le ricette-non ricette? Quelle dei "senza", quelle che faccio prima a dirvi cosa c'ho messo piuttosto che quello che non c'ho messo, quelle pronte in due secondi e non più di tre ingredienti?
Ebbene, io semplicemente le adoro!
Non ce n'è una che sfugga al mio salvataggio, sia esso attraverso uno screenshot sul telefono o un appunto preso al volo.
L'istinto di provarle il prima possibile? Irrefrenabile.
A un unico patto: che siano rigorosamente salutari, nutrienti e compatibili con una dieta ipocalorica.
Questa, che porta la firma della fitness model australiana Emily Skye (ma che, con piccole variazioni sul tema, spopola da tempo su tanti siti internet dedicati agli sportivi e agli appassionati di fitness), è da tempo diventata una delle mie preferite.
Schiacciando insieme una banana e un uovo, otterrete una pastella "magica" che vi darà dei pancake umidi, morbidissimi, dal gusto intenso di banana, perfetti già da soli e ancor più golosi serviti con del miele, dello yogurt e/o della frutta fresca.
Una ricetta proteica, leggera, nutriente, senza zuccheri raffinati, senza glutine, senza lattosio, senza grassi aggiunti e senza lieviti, ideale per quei fine settimana in cui si ha voglia di concedersi una colazione più particolare, che appaghi non soltanto il palato ma anche il bisogno di fare il pieno di energie (magari prima di una lunga passeggiata o dopo un buon allenamento).
Che dite, la provate?!

Anche questa ricetta è pensata per la rubrica settimanale Il sorriso vien mangiando... sano! curata a quattro mani con la Dottoressa nutrizionista Maria Rosaria Amoroso.
Se volete avere sempre a portata di mano i preziosi suggerimenti della nutrizionista, porle delle domande per sciogliere i vostri dubbi in tema di nutrizione e scoprire le ricette che ogni venerdì vi proporremo, seguite la sua pagina Facebook e il suo profilo Instagram!
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PANCAKES ALLA BANANA di Emily Skye

dosi per una persona (3 piccoli pancake)




una banana piccola e ben matura
un uovo cat. A



Schiacciate la banana con i rebbi di una forchetta e "impastate" la polpa con l'uovo. Otterrete una pastella non troppo omogenea (è così che deve essere).





Ungete il fondo di una padella antiaderente con un goccio d'olio di semi, portate su fiamma medio-bassa e cuocete un piccolo mestolo di pastella alla volta.





Dopo 1 minuto, il pancake risulterà cotto lungo i bordi e ancora piuttosto liquido al centro. Aiutandovi con una paletta da cucina, staccate delicatamente il pancake dalla padella e ribaltatelo.
Cuocete ancora 1 minuto dall'altro lato, quindi trasferite in un piatto e ripetete l'operazione fino ad esaurimento della pastella, impilando di volta in volta le frittelle l'una sull'altra.
Servite i vostri pancakes tiepidi o freddi, al naturale o con l'accompagnamento che preferite.


NOTE:

- Coprite il piatto in cui mettete i pancakes di volta in volta pronti con una ciotola: vi aiuterà a mantenerli caldi fino al momento di servirli.

- Potete aggiungere una punta di lievito per dolci per ottenere dei pancakes più spumosi oppure un pizzico di cannella per aromatizzarli, ma ogni tipo di aggiunta è puramente facoltativa.