26.7.16

Ciambella da colazione ai fagioli cannellini al profumo di arancia e miele: Dieta mediterranea? Sì, grazie!




I vostri bambini non vogliono saperne di mangiare i fagioli? Frullateglieli... nella torta!
Sembra quasi una stregoneria, lo so, ma date una sola possibilità a questo dolce e non vedrete l'ora di replicarlo!
Nessun ingrediente ricercato, nessuna difficoltà di esecuzione (a parte qualche ciotola in più in giro per la cucina) ma, soprattutto, nessun indizio che farà mai sospettare ai vostri piccoli di averli ingannati (a fin di bene!)!
I fagioli cannellini, ricchissimi di fibre solubili, conferiscono bontà vegetale a questa ciambella e la rendono umida: ecco perché, nonostante la quantità di zuccheri e di olio extravergine di oliva sia ridotta (in relazione alle dosi della ricetta considerata nel suo complesso), la ciambella risulta gradevolmente dolce, profumata e soffice.


Con questa ricetta partecipo al contest Dieta mediterranea? Sì, grazie!, indetto dall'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" di Napoli e dall’Associazione Italiana Food Blogger nell'ambito del progetto “Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e Food Blogger: insieme per la salute. La ricetta giusta per il tuo benessere”, nella sezione SPECIAL KIDS.






CIAMBELLA DA COLAZIONE AI FAGIOLI CANNELLINI
AL PROFUMO DI ARANCIA E MIELE

dosi per uno stampo da ciambella di 28 cm di diametro




ingredienti secchi

350 gr di farina "00"
250 gr di zucchero grezzo di canna
1 cucchiaio (9 gr) di lievito in polvere
1 cucchiaino (5 gr) di bicarbonato di sodio
zeste grattugiata di un'arancia biologica


ingredienti umidi

180 gr di fagioli cannellini secchi (pari a 450 gr di fagioli cotti e scolati)
200 gr di latticello (100 gr di latte + 100 gr di yogurt bianco)
 100 gr di miele di acacia
2 uova grandi
2 albumi
35 gr di olio extra vergine di oliva



N.B.: Per la preparazione di questa ricetta vi occorreranno due ciotole capienti e due tazze.



Lessate i fagioli (che avrete messo a bagno in acqua fredda 12 ore prima), quindi scolateli e lasciateli raffreddare.

In una tazza, miscelate il latte e lo yogurt e lasciate acidificare a temperatura ambiente per mezz'ora: trascorso questo tempo, avrete ottenuto il latticello.
In una ciotola capiente, setacciate bene tutti gli ingredienti secchi.

In un'altra ciotola capiente, sbattete leggermente le due uova intere, quindi unite i fagioli e frullate il tutto con un frullatore a immersione, fino a ottenere una crema omogenea.
Aggiungete infine l'olio e il latticello e amalgamate bene.
Unite la miscela di ingredienti liquidi a quella di ingredienti secchi, mescolando bene il tutto con una spatola.
Montate a neve fermissima i due albumi in un'altra tazza e, aiutandovi con la spatola, incorporateli delicatamente all'impasto, con movimenti dal basso verso l'alto.
Versate l'impasto ottenuto nello stampo da ciambella unto e infarinato e cuocete in forno preriscaldato a 175°C per 50-60 minuti.

Tarte di yogurt, ricotta, miele e more con biscotto al miele e olio extravergine di oliva: Dieta mediterranea? Sì, grazie!



Il dolce è una delle portate alle quali faccio più fatica a rinunciare e (sebbene lo faccia raramente), la colazione è uno dei momenti in cui me lo concedo più volentieri: iniziare la giornata con una crostata o una torta asciutta fatta in casa, che sia nutriente ma che non mi affatichi l'organismo, mi fa fare il pieno di energie e appaga la mia voglia di qualcosa di dolce per tutto il giorno!
Burro e zucchero, si sa, è un binomio vincente per un dolce vincente sotto il punto di vista del gusto, ma non è detto che non possiamo ottenere un dolce atrettanto buono se li sostituiamo con altri ingredienti che, almeno sotto il punto di vista nutrizionale, sono molto più sani.
Questa tarte è una sorta di cheesecake (torta di formaggio), reso più leggero dall'assenza di burro nella base di biscotto, dalla ricotta e dallo yogurt in luogo di altri formaggi cremosi grassi e dal miele al posto dello zucchero. Come biscotti ho usato una qualità biologica, a base di crusca di avena e olio di girasole: il mio consiglio, non solo per realizzare questa ricetta, è di scegliere sempre prodotti integrali e biologici, ricchi di fibre e privi di olio di palma o altri grassi saturi o idrogenati.
Io ho scelto di usare le more di rovo che ho colto durante una fresca passeggiata al Parco dei Camaldoli e che, in cottura, rilasciano un sughino delizioso! Voi sentitevi liberi di usare i frutti rossi che preferite o, meglio ancora, di lasciare naturale la crema del cheesecake e guarnire il dolce con della frutta fresca di stagione!


 Con questa ricetta partecipo al contest Dieta mediterranea? Sì, grazie!, indetto dall'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" di Napoli e dall’Associazione Italiana Food Blogger nell'ambito del progetto “Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e Food Blogger: insieme per la salute. La ricetta giusta per il tuo benessere”, nella sezione DOLCI.







TARTE DI YOGURT, RICOTTA MIELE E MORE
CON BISCOTTO AL MIELE E OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

dosi per una teglia quadrata di 20x20 cm


 

 per la base
200 gr di biscotti secchi biologici con olio di girasole
60 gr di miele
30 gr di latte
30 gr di olio extravergine di oliva


per il ripieno

150 gr di yogurt greco intero
100 gr di ricotta fresca
80 gr di miele
1 uovo intero
80 gr di more


per guarnire

qualche cucchiaio di yogurt greco
qualche mora




Per prima cosa, preparate il ripieno: amalgamate bene lo yogurt e la ricotta con il miele e incorporate anche l'uovo. Otterrete un composto piuttosto liquido: niente paura! Trasferitelo per circa 45 minuti in frigorifero e lasciate che si addensi un po'.

Preparate la base: mettete i biscotti in una busta e polverizzateli schiacciandoli con un mattarello. Trasferite in una ciotola.
In un pentolino, unite il latte e il miele e riscaldate fino a quando il miele non si sarà sciolto. Aggiungete infine l'olio ed emulsionate bene.
Versate la miscela sui biscotti sbriciolati e amalgamate affinché tutte le briciole siano umide.
Distribuite il composto ottenuto sulla base della tortiera rivestita di carta forno e livellatelo pressando bene col dorso di un bicchiere.
Cuocete per 10 minuti in forno a 170°: all'inizio il biscotto vi sembrerà morbidissimo ma, una volta che si sarà raffreddato, diventerà duro.

Riprendete la crema del ripieno e versatela sulla base di biscotto, quindi trasferite in frigorifero per un'altra mezz'ora.
Al momento di cuocere il cheesecake, sciacquate rapidamente le more sotto l'acqua corrente, asciugatele con della carta assorbente e distribuitele sulla superficie del cheesecake (in cottura si distribuiranno anche sul fondo e al centro).
Cuocete in forno preriscaldato a 165°C per circa 40 minuti. Il dolce è pronto quando la crema appare ferma in superficie.
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, quindi trasferite in frigorifero con tutto lo stampo e lasciate riposare per almeno 8 ore (è più buono e compatto, il giorno dopo!) prima di tagliarlo a fette rettangolari e servire con ciuffo di yogurt greco e qualche mora.


25.7.16

Cotolette di pomodoro ai fiocchi di mais e origano: Dieta mediterranea? Sì, grazie!



I pomodori rappresentano la più ricca fonte dietetica di licopene, un potente antiossidante lipofilo il cui assorbimento è favorito alla presenza di grassi nella dieta e la cui biodisponibilità aumenta con la cottura dei cibi.
Questi pomodori panati (o "cotolette di pomodori", come mi diverto a chiamarli io!), la cui ricetta prevede una breve cottura in forno dei pomodori e l'utilizzo di una quantità minima di uova ed olio extra vergine di oliva, è l'ideale se avete voglia di un contorno diverso dal solito per accompagnare un secondo piatto proteico non elaborato.
La panatura, croccantina e leggerissima, è data dall'utilizzo dei fiocchi di mais che, con la loro dolcezza naturale, bilanciano la lieve acidità dei pomodori; l'aggiunta dell'origano conferisce un tocco fresco e mediterraneo al piatto e consente di ridurre al minimo l'aggiunta di sale.



Con questa ricetta partecipo al contest Dieta mediterranea? Sì, grazie!, indetto dall'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" di Napoli e dall’Associazione Italiana Food Blogger nell'ambito del progetto “Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e Food Blogger: insieme per la salute. La ricetta giusta per il tuo benessere”, nella sezione CONTORNI.

 


COTOLETTE DI POMODORO
AI FIOCCHI DI MAIS E ORIGANO




dosi per una decina di "cotolette"

500 gr di pomodori grossi e sodi
50 gr di farina "00"
1 uovo grande intero
70 gr di fiocchi di mais al naturale
un cucchiaino colmo di origano

un cucchiaio d'olio extravergine di oliva
sale q.b.




Prendete tre piatti: nel primo miscelate la farina con un pizzico di sale, nel secondo emulsionate l'uovo sbattuto con l'olio e un pizzico di sale e nel terzo mescolate i fiocchi di mais sminuzzati in maniera grossolana insieme all'origano.
Tagliate i pomodori a fette spesse circa 0,6 mm e passate ciascuna fetta prima nella farina, poi nell'uovo e infine nei fiocchi di mais, pressando delicatamente con le mani per far aderire bene la panatura.
Disponete le fette di pomodoro così panate su una teglia rivestita di carta da forno.



Cuocete le cotolette di pomodoro nel forno a 200°C, per circa 15 minuti. Servitele al naturale oppure con un filo d'olio extravergine di oliva.

23.7.16

Peperoni ripieni di riso con tonno, olive e capperi: Dieta mediterranea? Sì, grazie!



Quando fa caldo, pranzare con un piatto fresco è un vero piacere. Se poi il piatto in questione è anche completo, nutriente, gustoso e facile da preparare, la scelta diventa quasi obbligata!
Questi peperoni ripieni sono un piatto che qui a casa mia portiamo in tavola non appena spuntano i primi peperoni della stagione e replichiamo volentieri per tutta l'estate. Il fatto che, da freddi, siano ancora più saporiti, è un ulteriore punto a loro favore: preparateli con diverse ore di anticipo, anche la sera prima, e sentirete che bontà!
L'utilizzo dei filetti di tonno al naturale è voluto: una volta ben sgocciolato dalla sua salamoia, il tonno al naturale risulterà più leggero e più saporito di quello conservato sott'olio e vi permetterà di evitare completamente il sale da cucina e di condire i vostri peperoni con un filo di olio extra vergine di oliva della migliore qualità un attimo prima di infornarli!


Con questa ricetta partecipo al contest Dieta mediterranea? Sì, grazie!, indetto dall'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" di Napoli e dall’Associazione Italiana Food Blogger nell'ambito del progetto “Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e Food Blogger: insieme per la salute. La ricetta giusta per il tuo benessere”, nella sezione PIATTI UNICI.

 


PEPERONI RIPIENI DI RISO
CON TONNO, OLIVE E CAPPERI

 


dosi per 4 persone

4 peperoni (rossi e/o gialli)
riso a chicco lungo, 300 gr
filetti di tonno al naturale, 200 gr (peso da sgocciolato)
20 gr di olive nere denocciolate
una piccola manciata di capperi dissalati
un filo di olio extra vergine di oliva



Lavate accuratamente i peperoni, quindi divideteli a metà e svuotateli dei filamenti e dei semi interni.
Cuocete il riso in abbondante acqua poco salata e scolatelo ancora al dente.
Mescolatelo in una ciotola con il tonno ben sfilacciato, le olive e i capperi tagliati a pezzetti.
Riempite ogni mezzo peperone con il composto ottenuto e condite con un filo d'olio.
Cuocete in forno a circa 170°C fino a che il riso non risulterà ben dorato in superficie.

22.7.16

Sushi di petto di pollo con asparagi e semi di papavero: Dieta mediterranea? Sì, grazie!



Voglia di sushi? Sì, ma non il solito sushi: questo, dei tipici involtini nipponici a base di alghe, riso, pesce e verdure, ha solo la forma e la leggerezza!
Con pochissimi ingredienti, peraltro del tutto sani, nutrienti e leggeri, viene fuori un secondo piatto insolito e fantasioso (o, con i dovuti adattamenti, perché no, anche un antipasto sfizioso!).
Questa ricetta è stata realizzata durante il mese di maggio, quando gli asparagi erano nel pieno della loro bontà stagionale, ma potete tranquillamente sostituirli con gli ortaggi che la stagionalità suggerisce di volta in volta alla vostra fantasia culinaria e che si prestano ad essere tagliati a bastoncini (per esempio: in inverno possono andar bene i gambi di carciofo sbollentati, in primavera le carote novelle, in estate le zucchine, in autunno la zucca grigliata, ecc.).
I semi di papavero conferiscono una freschezza ed un profumo particolari alla pietanza compensando l'assenza di sale; al loro posto andranno benissimo anche i semi di sesamo, altrettanto gustosi e salutari.


Con questa ricetta partecipo al contest Dieta mediterranea? Sì, grazie!, indetto dall'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" di Napoli e dall’Associazione Italiana Food Blogger nell'ambito del progetto “Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e Food Blogger: insieme per la salute. La ricetta giusta per il tuo benessere”, nella sezione SECONDI PIATTI.





SUSHI DI PETTO DI POLLO
CON ASPARAGI E SEMI DI PAPAVERO




dosi per 4 persone


 800 gr di petto di pollo
1 bel mazzo di asparagi (circa 300 gr)
semi di papavero, 20 gr circa
pepe q.b.
olio extra vergine di oliva per condire



Lavate gli asparagi sotto l'acqua corrente strofinandoli con le dita e tagliate via l'estremità legnosa del gambo.
Cuoceteli in acqua bollente salata per circa 10 minuti, quindi scolateli bene.

Nel frattempo, sistemate le fette di petto di pollo tra due fogli di carta forno e appiattitele con un batticarne.
Staccate delicatamente il foglio superiore e spolverate la carne con i semi di papavero mescolati con il pepe per insaporirla.

 



Coprite nuovamente con il foglio di carta da forno e rigirate il tutto con molta attenzione, in modo che la parte inferiore (che sarà poi quella esterna) sia quella con i semi di papavero.
Staccate l'altro foglio e sistemate al centro gli asparagi sbollentati.



Con l'aiuto del foglio di carta sottostante, arrotolate il tutto a mo' di grosso involtino, sigillando bene alla base.
Sistemate il rotolo ottenuto in una teglia e cuocete in forno a 160° per circa venti minuti.
Lasciate intiepidire prima di tagliare a rondelle spesse circa 3 cm e servite il vostro sushi di pollo con un filo di olio extra vergine di oliva a crudo.